Fumettopoli intervista Andrea Mutti

pubblicato il 2 aprile 2008 in News

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In occasione del BD DAY, tenutosi il 15 Marzo 2008 il disegnatore Andrea Mutti è stato intervistato:

Puoi riassumere brevemente l’iter che hai compiuto per diventare un disegnatore di livello internazionale?

Intanto un caro saluto a tutti voi… allora, io sono geometra come diploma superiore… ma ho frequentato il trienno della scuola di fumetto di Ruben Sosa a Brescia… vorrei sottolineare che le scuole di fumetto di per sè sono molto utili, ma non fondamentali…volete un indirizzo preciso: leggere fumetti a volontà, e disegnare, disegnare,disegnare, disegnare…osservare,copiare, cancellare e ancora disegnare… questa è la mia modesta opinione.-)

Di solito lavori in studio o a casa?

Lavoro a casa, in una stanza apposta che viene chiamata scherzosamente la “sancta sanctorum”… o “malestrom”… a seconda del caos…

Ascolti della musica quando lavori? Se si quale?

Di ogni genere..se devo fare le matite qualcosa di più tranquillo: classica, hambiente, meditativa..che mi faccia stare sul pezzo..se devo inchiostrare posso anche permettermi robetta più tosta!… ma davvero di ogni tipo…

Ti è mai capitato di suggerire qualche spunto per il soggetto ai tuo colleghi sceneggiatori?

Certo… è una delle cose più belle del mio lavoro: la sinergia. accade con Alex crippa, ma anche con colleghi stranieri, dove a volte si prendono sviluppi narrativi insieme… meraviglioso!

Che differenza c’è tra l’essere un fumettista in Italia ed esserlo in Francia?

In italia quello che conta è il personaggio, poco importa al pubblico “medio” chi disegna. In Francia pè diametralmente opposto. Conta chi crea, quello che fa. Quindi l’autore è seguito da chi lo aprezza in ogni sua opera… questo nella media, naturalmente..

Hai mai dato ai personaggi che disegni le fattezze di persone reali?

Certo!..parenti e amici sono i miei modelli preferiti!… bontà loro… ma si divertono con me!!

E’ solo una mia impressione o Alex di Break Point assomiglia a Vincent Cassel?

Un pò sì!..ho conosciuto Vincent a parigi molto tempo fa con sua moglie… sapete chi è, no?:-))))…ha un viso da fumetto che di presta alla grande x ruoli come quelli….

“Nero”,”Arrivederci amore, ciao” e “Break Point” sono tre storie noir, sei molto a tuo agio in questo tipo di atmosfere. Sei curioso di sperimentare in altri generi? Se si quali?

Adoro le atmosfere thriller o noir… assolutamente. calcola che arrivavo da molti anni di sf con Nathan Never… è stato un bel cambiamento. sono al lavoro su serie un pò più fantastiche e avveturose, la Francia mi sta facendo divertire un mondo. Amo tutti i generi, anche se temo molto quelli in costume…agh!..che fatika!!!;-)))

Angelo Bussacchini nei tuoi albi francofoni editi in Italia dalla BD dipinge le tue tavole. La scelta del pittorico e tua o dell’editore?

Veramente fu nostra..anzi, di Angelo!..al primo Angouleme andammo con un plico di tavole con tutte le tecniche. Alla fine dell’enorme book piazzammo un atavolo a colori diretti, ad olio… fu amore a prima vista… e l’avventura ebbe inizio…

Puoi anticiparci qualche quale sarà il tu prossimo lavoro?

Sono al lvoro sul volume 4 dela SYNDROME DE CAIN per soleil…sono 6 libri e la prima trilogia verrà pubblicata in un 100% Marvel da panini x la prossima Lucca. Poi sono a metà del vol3 di Section financiere3, e ho appena finito Nero3 e sas5….. ho anche ultimato una lunga graphic novel per vertigo: the executor…davvero bella!!

Cosa ne pensi dell’incontro con i lettori a Reggio Calabria?

A RC mi sono divertito tantissimo… sono rimasto sinceramente sorpreso dal calore dei lettori. Che ringrazio di cuore come tutti voi di Fumettopoli… dobbiamo bissare l’esperienza… Sempre che a voi faccia piacere;-)))))… un abbraccio e un grazie.

Autore dell’intervista: Mirko Oliveri

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