Recensione manga: Akaku Saku Koe
Se volete fare una lettura piacevole e scorrevole scegliete Akaku Saku Koe, manga di Midorikawa Yuki in 14 capitoli o tre volumi, più due piccoli extra. Il manga è senza dubbio di genere shojo nonostante mantenga molti elementi di mistero/soprannaturale.
Karashima è un ragazzo strano: non parla con nessuno e va via presto da scuola non facendo mai amicizie. Kokubu, una compagna di scuola, si innamora di lui e un pomeriggio, vedendolo per caso, decide di seguirlo. La ragazza scopre molto presto il motivo per cui Karashima non parla mai: ha una voce talmtne bella e incantevole che riesce a stregare chiunque con essa, facendogli fare ciò che desidera. Il ragazzo lavora con le forze di polizia: con un dono del genere è chiaro che gli riesca molto semplice fermare i malviventi col solo suono della sua voce.
Il mistero di infittisce quando un compagno di scuola si presenta a Karashima chiedendogli protezione, il pomeriggio stesso quest’ultimo viene attaccato da un delinquente che tenta di stangolarlo. Cosa è mai successo? Chi è questo ragazzo misterioso?
Ovviamente nel corso degli anni in cui Karashima ha collaborato con la polizia si è fatto diversi nemici che ritornano a perseguitarlo durante le sue missioni e perfino a scuola, per questo ha bisogno di una guardia del corpo nella scuola stessa, oltre a dover vigilare continuamente mentre è per le strade. Ultimamente veste una maschera per camuffarsi durante le missioni, ma evidentemente ciò non basta. Per altro adesso ha da proteggere anche Kokubu, come andranno le cose tra loro?
Un manga semplice, da leggere anche in una stessa giornata. Interessante, con alcuni colpi di scena ben messi seppur non estremamente forti. Una storia tranquilla, con parti fitte di mistero. Mai noiosa: c’è sempre il desiderio di voltare pagina e vedere come va avanti la vicenda. Stupisce ma senza eccessi. Nel complesso un bel manga. Da leggere.
Fonte: comicsblog












