Secondo Voi – Un caso di Stalking

pubblicato il 25 novembre 2010 in News

un caso di stalking

Parlo spesso di manga e comics americani, trascurando ciò che si dovrebbe tutelare più di ogni altra cosa: il fumetto italiano!

Con una bella (sarete voi a giudicarla) recensione cercherò di rimediare a questo difettuccio, presentandovi, nel bene e nel male, un’opera prodotta dalla casa editrice pugliese Edizioni Voilier e, questa volta, sceneggiata da una ragazza. In realtà vi ho già introdotto, con una particolare attenzione (vedere intervista all’autrice), Un caso di Stalking, graphic novel tutto colore realizzato dalla sceneggiatrice Ilaria Ferramosca e dal disegnatore Gian Marco De Francisco. Il fumetto è legato ad una piaga sociale che è nota ai più solo grazie allo spazio conquistato tra le tristi pagine di cronaca nera: lo stalking.

La bellezza di questo progetto sta nel riuscir a presentare un problema come quello delle molestie ossessive in tutto il suo divenire. Una vita normale può inaspettatamente trasformarsi in un incubo. Alle spalle di una persecuzione non sempre ci sono responsabilità della vittima. Per questo l’esistenza del protagonista diviene una grossa trappola senza vie d’uscita e dove ogni elemento, anche il più positivo, si deteriora con una fragilità imbarazzante. La violenza psicologica è l’arma principale di una persona malata che ben sa di creare una tela assassina dove tener legato il povero sventurato. Su quella stessa tela tengono scaraventate le relazioni sociali di quest’ultimo, i suoi equilibri, i suoi bisogni, i suoi desideri. Tutto si avvelena. Ilaria Ferramosca ha uno stile pulito e lineare per raccontare la sua vicenda. Non esistono momenti morti che possono essere messi da parte. Tutto si svolge con semplicità perché lo scopo è effettivamente quello di dimostrare quanto detto, ovvero come può essere resa impossibile una vita del tutto normale e basata su normali impedimenti. Il linguaggio spontaneo agevola l’immedesimazione del lettore e fa accrescere l’interesse verso la trama che è tutto un crescendo di emozioni.
Un caso di Stalking

L’autrice si diverte ad accendere la curiosità di chi legge aggiungendo tasselli su tasselli con rapidità e facendo percepire costantemente la presenza di un nemico misterioso che tutto conosce e tutto influenza. Un caso di stalking è uno studio approfondito sulle reazioni e sulle conseguenze di questa nuova figura di reato. La vittima stessa entra in un circuito di pazzia e perde il controllo delle attività più banali, rischiando di vedersi addossata ogni colpa di ciò che scaturisce dall’esser braccato stretto da una figura enigmatica ed irrazionale. Cosa è che distingue un fumetto di cronaca nuda e cruda da un fumetto inteso nella sua forma più pura? È l’elemento fantasia, nel nostro caso concretizzato dall’applicazione di una contro-realtà onirica, un sogno costante che è quasi un campanello di allarme per il protagonista.

La magia di queste scene, non esagerate, poetiche e che fanno risaltare una sensibilità femminile unica, rendono più morbida la sequenza di sventure e torture. Una nota positiva dell’opera è quella dell’aver stravolto in maniera intelligente i ruoli delle parti in causa. I mass-media tendono a dare risalto ai casi di uomini depressi che tormentano donne indifese, a causa anche di un’alta percentuale di fatti denunciati. In questo modo spesso si trascura il principio di universalità del reato, legandolo prevalentemente all’universo femminile.

L’autrice vuole prendere le distanze da tale tendenza, dimostrando come sia facile il verificarsi di eventi in cui gli uomini sono vittime dell’aggressività delle donne. A proposito ecco le sue parole, rilasciate in un’intervista proprio a Comicsblog, dove riferisce le sue considerazioni in merito a questa parentesi. Un punto debole dell’opera può essere considerato il finale accelerato, ma che con un piccolo escamotage narrativo viene oscurato. L’ultima tavola è quasi una narrazione antitetica della copertina stessa. Dal nero di apertura si passa ad un evento risolutivo e lieto, presentato con lo stesso titolo diversamente significativo. Graficamente la scelta di De Francisco è molto coraggiosa. Il suo tratto è anomalo, giocoso. Ha una strana capacità di farti affezionare al protagonista, donandogli fattezze tenere e solari (il tutto è alimentato da una caratterizzazione che vuole la vittima simpatica, proprio per lo status di malcapitato). Ci sono ancora incertezze di stile, mancanze di precisione nell’illustrazione delle ambientazioni, ma buona è l’interpretazione dei sogni e l’espressività dei personaggi è realista e chiara.

Tra le tavole più riuscite c’è da mettere in risalto la 13, dedicata alla donna di polvere che si trasforma in uccello nero di fronte all’impotente protagonista; da menzionare è anche la 29, doverosa illustrazione, da diverse angolature, dell’ambiente di lavoro; non dispiace affatto la n.40, dove Ferramosca riassume la fiaba lappone del corvo, mentre De Francisco si concentra sulla figura del “maligno” avvolgendolo in una colorazione calda e tenebrosa, senza mai mostrarne chiaramente il volto. Questo fumetto è rivolto a chi considera certi comportamenti umani un gioco da spammare in tv e sui giornali, senza considerarne gli aspetti reali e mortificanti. Allo stesso tempo è affascinante studiare la giornata tipo di uno scrittore. La sua realtà è molto vicina a quella di un fumettista che deve confrontarsi con il mondo dell’editoria, con gli affetti, gli amori e quindi con una carriera che trova le sue risorse nella fantasia, nella tranquillità d’animo e nell’autostima. Ilaria Ferramosca acquisisce a piene mani dalla propria esperienza e per questo l’insieme di emozioni, ansie e idee legate alla professione di scrittore è più che reale e percettibile spontaneamente dal lettore.

Un caso di stalking è stato completato da una serie di pagine supplemento, contenenti un simpatico sketchbook dove si scopre chi sono gli autori utilizzati come modelli per la creazione dei protagonisti: Kate Blanchett, William Hurt e John Goodman. Assai particolare, in queste ultime pagine di appunti, è la descrizione del design di oggetti vari, dove spuntano pezzi rari e datati.

Collana: Oblò – Brossurato 72 pagine b/n – € 10.90 – Uscita: 30 ottobre 2010

Biografia di Ilaria Ferramosca (dal suo blog):

ILARIA FERRAMOSCA, nata a Maglie (Lecce), ha iniziato a scrivere curando alcune rubriche su riviste del settore R.U. Successivamente si è dedicata alla narrativa, vincendo alcuni concorsi nazionali di scrittura con pubblicazione di brani inediti in antologie di autori vari. Con il suo primo libro, “Cambi di prospettive”, ha vinto il concorso letterario internazionale “Maestrale S.Marco Marengo d’oro” (terza classificata) nel 2007. La sua seconda raccolta di racconti è “Sindromi e altri fatti d’inchiostro”, edita da Akkuaria, premio della giuria al “Tammorra d’argento”. Scrive sceneggiature per il fumetto e ha sceneggiato il romanzo grafico noir “Un riflesso nel vetro”, per il quale ha ricevuto il premio “miglior sceneggiatore”, in occasione del “Gran Premio Autori ed Editori 2010″ a Fullcomics 6. Ha collaborato con il periodico Talkink, per il quale ha creato anche il personaggio seriale W.I.L.D. e ha scritto alcune storie (non ancora edite) per il free press mensile Zeto, distribuito nel Lazio. Collabora inoltre con alcune riviste pugliesi (Lecce e Taranto). Da aprile 2010 è coordinatrice editoriale per Edizioni Voilier. Per l’associazione nazionale A&C Artists & Creatives, è coordinatrice delle attività culturali in Puglia.

Sul profilo Facebook di De Francisco leggiamo:

“Bari, Italy.
Mi occupo di spazi virtuali dalle rappresentazioni tridimensionali, agli avatar di Second Life, e di comunicazione pubblicitaria attraverso le illustrazioni.
Per non parlare dell’arredamento d’interni…”

Secondo Voi – Un caso di Stalking é stato pubblicato su Comicsblog.it alle 14:48 di giovedì 25 novembre 2010.



Fonte: comicsblog

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