Spoiler capitolo 586 di One Piece

Continua, senza sosta alcuna, la serializzazione del bellissimo One Piece! Eiichiro Oda ci sta rivelando il passato di alcuni dei nostri eroi e, contemporaneamente, l’autore ci illustra dove e come sono avvenuti certi eventi. Ricordiamo a tutti i lettori dell’edizione italiana di One Piece di non proseguire nella lettura mentre, se seguite la serializzazione giapponese del manga, potete tranquillamente usufruire dei nostri spoiler.
Dopo il salto troverete il riassunto del capitolo 585 e gli spoiler (con immagini) del capitolo 586.
Riassunto capitolo 585:
Sabo, Ace e Rufy hanno deciso di vivere tutti e tre insieme a casa di Curly ma, ovviamente, i bambini non pensano minimamente di aiutare la famiglia Dadan!
Infatti, più che ai “servizi” da rendere ai Dadan, i tre ragazzini si divertono tra di loro e, soprattutto, testano le abilità di ognuno. E il più in difficoltà è Rufy che, sia contro Ace che contro Sabo, ha perso tutti e 100 i duelli che i ragazzini realizzano ogni giorno tra di loro! Il piccolo Rufy non riesce ancora a controllare bene i poteri del frutto GumGum ma, quando sarà in grado di utilizzarlo a dovere, il bambino promette ai due di prenderli entrambi a calci nel sedere. Ma Ace, sbuffando, sembra più interessato a mangiare che alle chiacchiere del fratellino e quindi, asciugandosi il collo dal sudore, il ragazzino chiede agli altri se gli va di mettere qualcosa sotto i denti. Sabo e Rufy non si fanno pregare e, guardando una pozza piena di alligatori, i tre decidono che è ora di mangiare un po’ di riso “all’alligatore”. Chiedendo a Rufy di non farsi mangiare da un alligatore (cosa che, a quanto pare, è successa parecchie volte), i tre si tuffano per procurarsi il meritato pasto…
Oda, “staccandosi” un po’ dalle vicende dei tre bambini, ci spiega con esattezza cosa si trova a nord del Monte Corbo, dandoci così una visuale “completa” di dove sono ambientate queste vicende. Oda racconta che a nord del Gray Terminal (l’enorme montagna di rifiuti dove si nascondeva Sabo) si trova il Great Gate, una grande porta che, varcata, si “apre” su Edge Town, luogo dove si ritrovano pirati e delinquenti della peggior specie. Mentre Oda continua nella sua “narrazione”, Rufy e gli altri stanno compiendo una delle loro birbanterie e il mangaka, con gentilezza, chiede ai lettori di “lasciar perdere” e di seguirlo ancora per un po’…
Al centro di Edge Town si erge, maestosa, la High Town: circondata da un altro grande muro, la parte più alta della città è abitata da nobili e reali, tanto che questi ultimi hanno una vero e proprio palazzo proprio sul punto più alto del comprensorio. Il nome del regno in cui si trova Edge Town è Goa Kingdom e, oltre a non contenere la benché minima traccia di “sporcizia”, il reame è in assoluto il più bello di tutto l’East Blue. Anche il villaggio di Windmill (dove è nato Rufy) fa parte del regno di Goa Kingdom ma, rispetto a Monte Corbo e al Gray Terminal, il paesino si trova decisamente più lontano da Edge Town. E, terminata la sua “spiegazione”, Oda ci riporta subito da dove avevamo lasciato Rufy e gli altri…
I tre bambini si trovano in un ristorante di Edge Town e, dopo essersi riempiti ben bene le pance, i nostri elaborano la classica formula del “mangia e fuggi”, rompendo una vetrata del quarto piano e scappando a tutta velocità dalle grinfie degli inservienti! I tre riescono a creare il parapiglia necessario per fuggire ma, mentre corrono all’impazzata, un uomo sembra riconoscere Sabo e, urlando, chiede al bambino di “tornare a casa”. Ace chiede a Sabo chi è quell’uomo ma il ragazzino, seccato, dice all’amico che sicuramente è stato scambiato da quel tizio per qualcun altro. Ma sia Rufy che Ace pensano che l’amico gli stia nascondendo qualcosa e, una volta al sicuro, i ragazzini chiedono con insistenza a Sabo di “sputare il rospo”. Il ragazzino non parla e, al silenzio dell’amico, Ace e Rufy iniziano a strozzarlo chiedendogli, ancora una volta, di sputare il rospo. Le maniere forti sembrano funzionare e Sabo, ripresosi dalle botte ricevute, dice ai suoi compari la verità: lui è il figlio di un nobile e quell’uomo di Edge Town è suo padre! Ace e Rufy non sembrano molto interessati (si sono messi entrambi i mignoli nel naso) e Sabo, seccato, chiede a loro un po’ di attenzione visto che, dopo le insistenze dei due, egli si è finalmente deciso a dire tutta la verità…
Sabo dice agli altri che gli dispiace d’avergli mentito e, mentre Rufy lo perdona subitissimo, Ace gli chiede come mai un nobile come lui è andato a vivere in un postaccio come il Gray Terminal. Sabo allora ricorda quando i genitori, per mantenere il loro “status sociale”, ignoravano qualsiasi cosa il ragazzino decidesse di fare, concentrandosi semplicemente sul fatto che, un giorno, loro figlio avrebbe sposato una nobile della famiglia reale. Così, oberato dallo studio e privo di attenzioni, Sabo ha iniziato a maturare l’idea di scappare di casa anche perché, per causa sua, i suoi familiari litigavano spesso per i risultati scadenti che il ragazzino dimostrava nell’apprendimento delle arti. Così, sentendo dire dal padre che il Gray Terminal è un posto dove vivono i “rifiuti umani”, Sabo ha deciso di andare proprio dove il genitore non l’avrebbe mai cercato: nella montagna d’immondizia! Ace e Rufy hanno ascoltato in silenzio la storia di Sabo e il ragazzino, rivolgendosi ai suoi due amici, chiede di voler prendere il mare insieme a loro perché, “volando” fuori dal Boa Kingdom, egli sarà finalmente libero di studiare la navigazione e di vedere il mondo con i propri occhi. Ace, sentendo le parole di Sabo, ride felice e, come il suo amico, anche lui desidera ardentemente prendere il mare…ma lui, al contrario di Sabo, vuole che il mondo ricordi il suo nome, facendo così in modo che tutti quelli che non vogliono riconoscere la sua esistenza si inchinino davanti al più grande pirata di tutti i tempi…Ace D. Portuguese! Anche Rufy vuole dire la sua e, ridendo, urla che anch’egli vuole fare le stesse cose degli altri, suscitando una risata sguaiata da parte di Sabo e un silenzio “sbigottito” da parte di Ace…
E, messe da parte la discussione su chi diventerà il futuro capitano del vascello, Ace propone agli altri due di sigillare la loro fratellanza come fanno gli uomini veri: bevendo insieme del liquore (rubato da Curly)! Inizia così un nuovo periodo di grandi imprese per i nostri piccoli amici che, tra una marachella a Curly e un “combattimento” con il terribile Garp, accrescono giorno dopo giorno la loro grande amicizia. Ma, di li a poco, i ragazzini dovranno fare i conti con il passato di Sabo…
Infatti, mentre erano in giro ad Edge Town, Sabo viene catturato dai pirati di Blue Jam capitanati, stavolta, dal padre del ragazzino. L’uomo, rivolgendosi in maniera arrogante contro Rufy e Ace, accusa i bambini di aver istigato Sabo ad andarsene di casa, distraendo il ragazzino dai compiti che gli spettano come suo erede. Ace invece crede che i pirati di Blue Jam vogliono impossessarsi del suo tesoro e, come risposta, viene pestato da uno dei pirati. Una goccia del sangue di Ace macchia il viso del padre di Sabo che, altezzoso e arrogante come non mai, chiede ai pirati di fare attenzione perché, per colpa loro, ora deve disinfettarsi la faccia “sporcata” dal sangue del bambino-immondizia. Sabo urla disperato ai pirati e al padre di lasciar perdere Ace e Rufy e, mentre il genitore si assicura che i suoi mercenari “assolvano” il loro compito, il bambino chiede al padre un patto: lui lo seguirà solo se lascerà andare Rufy ed Ace. Il padre sembra accettare ma Ace, disperato, si rivolge a Sabo (che piange a dirotto) e, urlando, gli chiede cosa ne sarà adesso del loro sogno…
Spoiler capitolo 586:
Blue Jam in persona cerca di convincere Rufy e Ace che Sabo non ha più niente a che fare con loro ma, ovviamente, la testardaggine dei ragazzini non è una cosa che si può “colmare” solo con le parole. Blue Jam, in qualche modo, riesce a calmare Rufy e Ace, dicendo ai bambini che li ha perdonati per aver fatto del male a Polchemy e che, in fin dei conti, lui ammira i bambini forti come loro. Per questo chiede loro di aiutarlo a portare delle casse in alcuni punti del Gray Terminal e i due, un po’ confusi, accettano di aiutare il pirata sperando, prima o poi, di rivedere Sabo…
Intanto Sabo, che si trova insieme al padre davanti ad un ufficiale della Marina, cerca di convincere il genitore che Rufy e Ace non l’hanno costretto ad fuggire di casa e il padre, ricordando che i due sono ancora nelle mani dei pirati, lascia intendere che la vita dei bambini è ancora nelle sue mani. Sabo cerca di ribellarsi ma, dopo aver ricevuto una botta dal padre, il bambino sviene sul colpo e il genitore, allungando una mazzetta al Marines, fa in modo che la confessione del ragazzino venga inventata di sana pianta da lui…
Tornato a casa, Sabo conosce Steri, un bambino di otto anni adottato dalla sua famiglia. Il padre di Sabo dice al ragazzino che Steri è molto promettente e, sbadatamente, fa capire a suo figlio naturale che il bambino è stato adottato perché, qualora egli fallisse come erede, ci sarà Steri a prendere il suo posto….
Steri si dimostra subito un bambino arrogante e, quando Sabo è solo, il “marmocchio” dice al fratello maggiore che i genitori pensano che lui sia uno stupido. Sabo non gli da corda ma, quando il bambino lascia intendere che sta per succedere qualcosa al Gray Terminal, il ragazzino agguanta per il collo Steri e si fa raccontare cosa sta accadendo. Il bambino, spaventato, rivela a Sabo che i reggenti di Edge Town hanno deciso di bruciare la montagna di rifiuti anche perché, da li a tre giorni, alcuni membri del governo mondiale andranno a fare visita al regno di Goa! Sabo non ci crede e, saltando dalla finestra, il ragazzino raggiunge una base della polizia dove gli uomini, parlando tra di loro, rivelano che nel complotto per distruggere il Gray Terminal sono coinvolti anche i pirati di Blue Jam…
Sabo inizia di nuovo la sua vita da nobile ma, turbato da quanto sta per succedere al Gray Terminal, il ragazzino esce di casa e chiede ai cittadini se sanno qualcosa su questa notizia. Ovviamente tutti ne sono al corrente ma, come suo fratello Steri, anche loro non hanno assolutamente a cuore la vita degli abitanti del Gray Terminal ed anzi, alcuni sono davvero felici che quel posto venga cancellato dal regno di Goa!
Intanto Blue Jam ha avvertito Rufy ed Ace di quanto sta per accadere e i bambini, preoccupati per gli abitanti del Gray Terminal, vogliono andare ad avvisare tutti. Ma i pirati li catturano e, dopo averli legati a un palo, dicono ai due che bruceranno insieme al Gray Terminal!
I pirati di Blue Jam appiccano il fuoco e, poco a poco, il Gray Terminal inizia a bruciare. La gente prova a scappare cercando di andare verso la costa ma, purtroppo, l’incendio si è propagato in maniera così veloce da aver bloccato qualsiasi via di fuga. Blue Jam rivela che i reali gli hanno promesso una titolo nobiliare per il suo lavoro e, felice per questa sua nuova vita, il capitano e i suoi uomini vanno verso il Great Gate. Ma, una volta li, Blue Jam scopre che i reali l’hanno intrappolato insieme alla gente del Gray Terminal!
Rufy e Ace riescono a liberarsi della corda che li teneva imprigionati ma, circondati dalle fiamme, i bambini non sanno davvero come fare a uscirne vivi. Ace comunque non si da per vinto e, prendendo Rufy per mano, dice al fratellino che attraverseranno il fuoco!
Intanto Sabo, che sta cercando di avvisare gli abitanti che quello che stanno facendo non è una cosa giusta, si imbatte in un uomo con il cappuccio: è Dragon! Il bambino dice a Dragon che quello che sta succedendo non è giusto e l’uomo, pur dicendo che al momento non ha abbastanza potere da poter rovesciare questo governo corrotto, dice al bambino di non preoccuparsi. E, proprio mentre Dragon pensa a come i regnanti di Goa siano riusciti a fare tutto quel macello, una “donna” (probabilmente Ivankov) dice al rivoluzionario che “tutto è pronto”…
via | Mangahelpers
Spoiler capitolo 586 di One Piece é stato pubblicato su comicsblog alle 09:53 di giovedì 27 maggio 2010.
Fonte: comicsblog














