Spoiler capitolo 589 di One Piece

pubblicato il 24 giugno 2010 in News

Spoiler capitolo 589 di One Piece

Finalmente, dopo una meritatissima pausa di una settimana, Eiichiro Oda ritorna a serializzare il suo One Piece! Il capitolo è ancora una volta molto bello e, com’era logico aspettarsi, da ora in poi la trama prenderà una nuova piega che, sicuramente, piacerà molto ai lettori! Ricordiamo a tutti i lettori dell’edizione italiana di One Piece di non proseguire nella lettura mentre, se seguite la serializzazione giapponese del manga, potete tranquillamente usufruire dei nostri spoiler.

Dopo il salto troverete il riassunto del capitolo 588 e gli spoiler (con immagini) del capitolo 589.

Riassunto capitolo 588:

Sabo ha finalmente deciso di coronare il suo sogno: scappare dal regno di Goa e prendere, seppur in solitaria, il mare. Per questo il ragazzino ha rubato un peschereccio e, dopo aver issato la sua personalissima bandiera pirata, il piccolo Sabo ha mollato le redini ed è partito per una nuova avventura. Ma gli imprevisti sono sempre più vicini di quanto si pensi…

Infatti, dopo aver preso il largo, Sabo incontra la nave del governo mondiale che trasporta il famoso Tenryuubito che, per il Gray Terminal, è stata la causa di quell’enorme quanto assurdo incendio. Sabo guarda incantato l’enorme nave del governo mondiale e, per nulla intimorito, il ragazzino dice che un giorno vorrà anche lui navigare a bordo di una nave così grande. Ma sia i cittadini di Goa sono scandalizzati: come mai un ragazzino ha deciso di mettersi tra il porto e la nave del governo mondiale? E perché fare una cosa del genere proprio quando a bordo della nave c’è un Tenryuubito? Ma tutte le domande che si pone l’eccitatissima folla (dove, tra gli altri, si scorge anche la figura di Doguro Dadan) sono “oscurate” dall’arrivo del famoso Tenryuubito e, proprio quest’ultimo, sta per compiere un gesto assolutamente folle ed imprevedibile. Infatti, dopo aver imbracciato un Bazooka, il Tenryuubito spara un colpo potentissimo verso la nave di Sabo che, a causa del danno ricevuto, inizia subito a prendere fuoco!

Intanto Rufy chiede agli altri Dadan di accordagli il permesso di uscire per cercare Curly ed Ace. Ma la famiglia di banditi sa bene che ora, nel Gray Terminal, le cose non sono buone: i soldati stanno presidiando la montagna di rifiuti per “eliminare” le ultime “scorie” rimaste e, per il momento, la cosa più saggia da fare è rimanere li e pregare per la vita di Curly ed Ace. Oltretutto Doguro è andato a controllare la situazione per conto della famiglia Dadan quindi, appena sarà di ritorno, il bandito saprà dire con esattezza cosa sta succedendo nei dintorni dopo l’incendio del Gray Terminal…

Ma Dogura sta assistendo a qualcosa di ancora più spaventoso: il Tenryuubito ha colpito la nave di Sabo ed il ragazzino, ancora intero, sta cercando in tutti i modi di spegnere l’incendio provocato dal colpo di Bazooka del nobile. E, mentre la gente nota preoccupata quanto sta succedendo in mare, a bordo della nave del governo mondiale un membro dell’equipaggio (presumibilmente un capitano o, comunque, qualcuno di molto importante) avvisa Saint Jalmack (questo il nome del Tenryuubito) che a bordo della nave appena colpita c’è soltanto un ragazzino. Ma per Jalmack una nave pirata è sempre una nave pirata, che ci sia a bordo un ragazzino o una ciurma di adulti. E, infastidito, il Tenryuubito dice al sottoposto che quell’imbarcazione ha anche avuto l’ardire di tagliare la sua strada e quindi, solo per questo, Sabo e la sua nave meritano di essere abbattuti! Ed infatti, senza “colpo ferire”, Jalmack spara un secondo colpo verso la nave di Sabo che, gravemente danneggiata dalla prima “cannoneggiata” ricevuta, esplode in mille pezzi davanti agli occhi increduli di tutti gli abitanti del Regno di Goa (incluso Dogura che, sbigottito, non ha neanche la forza di parlare). E, mentre alcuni si domandano come mai il Tenryuubito abbia attaccato Sabo, i nobili “sperano” che il ragazzino non abbia fatto innervosire Jalmack e, arroganti come sempre, questi chiedono alla “plebaglia” di andare a spostare il relitto dell’imbarcazione in modo che questa non possa “ostacolare” l’approdo della nave del Governo Mondiale…

Intanto, inaspettatamente, Ace e Curly fanno ritorno al Monte Corbo e, ovviamente, sia i Dadan che il piccolo Rufy sono felicissimi di poterli riabbracciare. E, mentre Curly sembra messa davvero male (la donna è tutta fasciata e solo grazie all’aiuto del ragazzino è riuscita ad arrivare alla dimora dei Dadan), Ace non pare aver riportato grossi danni ma, ovviamente, anch’egli è molto provato dalla disavventura appena trascorsa. Il più contento nel rivedere i due è ovviamente Rufy che, per la felicità, si getta “a pesce” verso il fratellone che, infastidito, ricorda al fratellino che non si danno per morte le persone prima di averne visto il cadavere! Staccatosi dall’appiccicoso Rufy, Ace racconta ai Dadan che lui e Curly sono riusciti a battere Blue Jam ma, intrappolati tra le fiamme, i due si sono procurati delle ustioni molto gravi. Ma, mentre lui è riuscito a limitare i danni, Curly ha riportato parecchie ustioni su tutto il corpo e, se non si fossero rifugiati nella “foresta di mezzo”, i due sicuramente sarebbero morti. E, riconoscente verso Curly, Ace ha fatto di tutto per mantenere in vita la donna, andando anche a rubare medicine e medicamenti per farla sopravvivere…

Curly, visibilmente provata, si trova ora stesa su di una brandina mentre, tutt’attorno a lei, il resto della famiglia le chiede di riposarsi e di recuperare le forze. La donna chiede scusa agli altri per averli fatti preoccupare e, mentre Curly viene accudita dai Dadan, Ace pensa a Sabo e spera che l’amico non stia troppo in pena per loro. Ormai fuori pericolo e finalmente “rilassata”, Curly chiede ad Ace come mai non ha deciso di scappare difronte ad un nemico potente e pericoloso come Blue Jam. Ace risponde dicendo che lui non riesce mai a fuggire quando sa che ci sono delle “cose importanti” che, per la sua codardia, potrebbero rischiare di perdersi…e, durante lo scontro con Blue Jam, Ace ha pensato spesso al fratellino ferito…

Curly, sentendo il ragazzino, ricorda un discorso avuto tempo addietro con Garp. I due, sorseggiando del vino, stavano parlando di Gol D. Roger e della sua tendenza a non voltare mai le spalle al nemico e, mentre Curly pensava che Roger fosse solo “un pazzo”, Garp dice alla donna che il pirata faceva questo solo per cercare di “salvare la fuga” della sua ciurma che, per l’uomo, era la cosa più importante del mondo. Proseguendo, Garp dice che Gol D. Roger ha sempre difeso la sua ciurma da dicerie ed attacchi, tanto da aver distrutto paesi e sbaragliato eserciti solo perché “qualcuno” ha parlato male dei suoi uomini! Gol.D Roger, infatti, sapeva benissimo che le uniche persone che tenevano a lui erano gli uomini del suo equipaggio e, per ricambiarne la fiducia, il pirata li ha sempre difesi in qualsiasi situazione. E, dal canto loro, anche gli uomini della ciurma si fidavano del loro capitano, rispettandolo ed onorandolo come se fosse un “dio”. Garp, sorridendo, pensa che le azioni di Gol D. Roger erano “pure come quelle di un bambino” e, sorseggiando un po’ di vino dalla bottiglia, “scommette” con Curly che Ace diventerà proprio come suo padre…

Doguro fa ritorno alla dimora dei Dadan e, proprio fuori dall’abitazione, il bandito trova il piccolo Rufy intento a giocare con due insetti. Il bambino avverte l’uomo del ritorno di Curly ed Ace alla “base” e Doguro, un po’ “sconvolto”, sembra quasi non interessarsi alla notizia datagli da Rufy. Ed infatti Doguro ha con se solo brutte notizie: arrivato a “casa Dadan”, l’uomo racconta a tutti quello che è successo durante l’arrivo della nave del governo mondiale, lasciando tutti i presenti “di stucco”. L’unico che pare aver “superato” immediatamente lo shock della notizia è Ace che, gettandosi con violenza su Doguro, dice all’uomo che lo ammazzerà anche se quello che gli ha appena riferito fosse solo uno scherzo. Ma Doguro non scherza: Sabo è stato cannoneggiato dal Tenryuubito che, con due colpi di bazooka, ha distrutto l’imbarcazione che il ragazzino aveva rubato per solcare il mare ed andarsene dal regno di Goa. Doguro ripete ad Ace che tutto si è svolto in maniera troppo veloce ma lui, che pur non è una cima, ha subito capito che Sabo aveva intenzione di scappare da Goa per inseguire il suo sogno di libertà…sogno che è stato spezzato dai nobili del governo mondiale. E mentre Rufy piange a dirotto, Ace ripensa alle parole dell’amico e al “sacrifico” che ha fatto questi per poter permettere ai due fratelli di avere una via di fuga prima dell’incendio del Gray Terminal e, furibondo, il ragazzino prende una mazza e, correndo verso la porta, giura di vendicare Sabo con le sue stesse mani. A fermarlo ci pensa però Curly che, con una “manata”, spinge la testa del ragazzino al suolo e, mentre Ace si dimena in preda alla rabbia per la perdita di Sabo, la donna dice al bambino che non è oggi che lui andrà a combattere perché, in quelle condizioni e soprattutto essendo egli sprovvisto della forza necessaria, andrà solamente a farsi ammazzare. E, fuori di se, Curly dice al ragazzino che l’assassino di Sabo non è il nobile ma, di fatto, tutto il mondo e quindi, quando sarà abbastanza forte come suo padre Gol D. Roger (che, ricorda la donna, ha “cambiato un’era”), allora potrà decidere da solo il suo destino. E, mentre il piccolo Rufy continua a piangere a dirotto, Curly ordina ai Dadan di legare l’irrequieto Ace ad un albero, in modo che possa “calmare” i suoi bollenti spiriti…

Dopo aver passato tutta la notte legato ad un albero, Ace viene a sapere da Doguro che è arrivata una lettera per loro da parte di Sabo. Ace, promettendo a Curly che non andrà mai più in città, chiede a Doguro di dargli la lettera dato che, com’è logico aspettarsi, questa è indirizzata solo ed esclusivamente a lui e al fratellino. Slegato, Ace si addentra nel bosco leggendo il contenuto della missiva…

Nella lettera, Sabo chiede ad Ace se lui è il piccolo Rufy stanno bene, dichiarandosi molto preoccupato per le loro condizioni. Sabo scrive della sua scelta di voler solcare il mare prima di tutti perché, come ben sa Ace, il ragazzino non riesce proprio a sopportare d’essere “rinchiuso” tra le mura domestiche che, più di una casa, sono per lui una prigione. Continuando, Sabo scrive ad Ace che il suo sogno di diventare un pirata sta finalmente per avverarsi e, pur non sapendo dove lo porterà il mare, il ragazzino promette all’amico che un giorno si reincontreranno nel grande oceano blu. Sabo chiede ad Ace chi dei due è davvero il “fratello maggiore” di Rufy e, poco prima di chiudere la sua lunga missiva, il ragazzino chiede ad Ace di badare al fratellino che, per il momento, è ancora troppo debole e piagniucolone. Ace, che leggendo e passeggiando è arrivato davanti al mare, strige tra le mani la lettera di Sabo e, alzando la testa, il ragazzino inizia a piangere lacrime amarissime…

Spoiler capitolo 589:

Ormai Sabo è morto ed Ace, superato il momento “di crisi”, chiede a Rufy di onorare la perdita del “fratello”. Rufy, che è steso a pancia in giù su di un prato, non sembra molto convinto delle parole del fratello che, con un pugno in testa, chiede nuovamente al bambino di non pensare a Sabo e di concentrarsi sul loro futuro. Ma Rufy già sa cosa deve fare: diventare molto, ma molto, ma molto più forte di così perché, da ora in poi, il suo compito sarà quello di proteggere le persone a cui vuole bene. E, piangendo, il bambino chiede al fratellone di “non morire”…

Ace promette a Rufy che lui non morirà e, guardando il grande oceano blu, il ragazzino fissa con i diciassette anni la data in cui egli salperà per diventare il più grande pirata di tutti i tempi…

Passa il tempo e, tra un combattimento e l’altro (anche con Garp), i ragazzini si fanno presto “giovanotti” e, arrivato al diciassettesimo anno di età, Ace mantiene la sua promessa e salpa, su di una barchetta, verso il grande oceano. Tutto questo all’oscuro di Curly che, ricevuto da Doguro un biglietto da parte del ragazzo (dove c’è scritto un “grazie di tutto”), inizia a piangere a dirotto! L’unico veramente felice è Rufy che, ormai quattordicenne, sa che dovrà fare molto di più per poter diventare forte come suo fratello…

E, arrivato al diciassettesimo anno di età, anche Rufy abbandona Goa per navigare verso l’ignoto. Ma, come sempre, le cose che fa Rufy sono molto più “divertenti” di quelle del fratello: a parte il fatto che sta salpando su una nave “non propriamente” integra, Rufy saluta tutti con il suo solito entusiasmo e, nel dare l’addio a Curly (che, a parte le buffonate del ragazzo, sta comunque piangendo), non solo dice alla donna che odia i banditi di montagna ma, rivolgendosi a tutti i Dadan, fa sapere loro che gli ha voluto davvero tanto bene!

Si torna finalmente al presente dove Rufy, in compagnia di Jinbei, si trova sempre nella foresta dell’isola delle donne. L’uomo pesce guarda il ragazzo disperarsi e Rufy, ricordando il suo sogno di diventare il “re dei pirati”, si rivolge a se stesso dandosi del debole!

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Spoiler capitolo 589 di One Piece é stato pubblicato su comicsblog alle 10:38 di giovedì 24 giugno 2010.



Fonte: comicsblog

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