ToLove-ru –trouble–, seconda serie animata in produzione e manga spin-off
Il sito ufficiale di ToLove-ru –trouble– di Saki Hasemi e Kentaro Yabuki (già autore di Black Cat), ha iniziato a trasmettere in streaming il secondo promo per l’imminente Motto ToLove-ru –trouble–, seguito televisivo della serie animata in 26 episodi prodotta nel 2008.
Il nuovo anime debutterà su Tokyo MX e altre emittenti nipponiche a ottobre. Sarà Atsushi Otsuki (Kanokon ~manatsu no daishanikusai~, Ladies Versus Butlers!) a dirigere gli animatori di Xebec (Broken Blade, Elemental Gerad), già responsabili della serie precedente e degli OAV allegati agli ultimi sei volumetti del manga originale. Yasutomo Yamada (Venus Versus Virus) scriverà gli script e supervisionerà l’operato dei colleghi Tomoyasu Okubo (Azumanga daioh), Tsuyoshi Tamai (Strike Witches) e Noboru Kimura (Doki Doki School Hours). Al character design, ancora una volta Yuichi Ouka (Over Drive).

ToLove-ru –trouble–, 18 volumi totali, inedito in Italia, è stato pubblicato a partire dal 2006 su Weekly Shonen Jump per un totale di 162 capitoli, l’ultimo dei quali apparso i 31 agosto scorso sul numero 40 del settimanale di Shueisha (alcune tavole in questa pagina). Da molti accomunato, soprattutto nell’incipit, a Lamù di Rumiko Takahashi, il manga racconta di Rito Yuki, solito stereotipo del liceale imbranato che non trova il coraggio di dichiararsi alla ragazza dei suoi sogni, che un giorno, appena rincasato, si ritrova nella vasca da bagno una ragazza sconosciuta completamente nuda. Il suo nome è Lala, ed è una principessa… aliena! Suo padre, sovrano del pianeta Deviluke, le dà la caccia per costringerla a sposare uno dei suoi tanti spasimanti. Al contrario, la bella aliena decide di sposare Rito e rimanere a vivere sulla Terra… Uno spin-off del manga partirà sul magazine Jump SQ. di Shueisha sul numero in vendita in Giappone dal 4 ottobre.
ToLove-ru –trouble–, seconda serie animata in produzione e manga spin-off é stato pubblicato su Comicsblog.it alle 22:17 di lunedì 16 agosto 2010.
Fonte: comicsblog









